STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DI SCHERMA E RIEVOCAZIONE STORICA LE LAME DEL CONTE

Art. 1 – Costituzione:
Ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, è Costituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica
denominata:
“LE LAME DEL CONTE – ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”.
L’Associazione ha sede in via Tergola 6/E nel comune di Padova, non ha fini di lucro, indirizzi di carattere
politico ed è un ente non commerciale aperto al contributo del volontariato e delle istituzioni civili.

Art 2- Finalità e scopi
L’Associazione, focalizzandosi sullo studio dei trattati storici relativi al periodo medioevale e
rinascimentale, si propone di promuovere e diffondere la conoscenza delle tecniche di combattimento della
scherma storica attraverso la pratica di attività sportiva polivalente e l’applicazione di arti marziali
complementari; nonché di tutte le attività attinenti alla rievocazione storica relativa al periodo in questione.
Nel rispetto dello scopo associativo, l’Associazione potrà:
• Istituire e gestire corsi di studio, organizzando inoltre stage con altre associazioni dalle simili finalità;
• Svolgere manifestazioni al fine di divulgare le attività dell’associazione stessa;
• Stipulare convenzioni con enti pubblici e privati per gestire aree o spazi ricreativi, collaborare per lo
svolgimento di manifestazioni e iniziative culturali e rievocative;
• Promuovere e curare direttamente e/o indirettamente la redazione e l’edizione di libri e di testi di
ogni genere nell’ambito dei periodi storici trattati dall’associazione, nonché di pubblicazioni periodiche;
• Organizzare gruppi di lavoro per la costruzione e la manutenzione di tutti i beni e le attrezzature, di
proprietà dell’associazione stessa, necessari alla buona riuscita delle manifestazioni svolte.
Per il raggiungimento di dette finalità l’associazione potrà, poi, collaborare o aderire a qualsiasi ente
pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o
associazioni con i quali ritenga utile avere rapporti.
L’ associazione potrà, inoltre, ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti locali quali ad
esempio: comune, provincia o regione, nonché da enti nazionali ed internazionali offrendo la propria
assistenza e consulenza in ognuno dei campi in cui svolge la propria attività.

Art. 3 – Durata
L’Associazione avrà durata illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea
Straordinaria degli Associati.

Art. 4 – Domanda di ammissione
– Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali previa iscrizione alla stessa.
– Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci, le persone fisiche interessate, nonché gli enti e/o
associazioni che svolgono attività analoga o connessa alla propria, ovvero utili in qualsiasi modo agli scopi
dell’associazione. Fra gli aderenti all’Associazione esistono parità di diritti e di doveri.
– Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno farne domanda.
– L’ammissione a socio è subordinata alla ricorrenza dei seguenti requisiti:
• Assenza di condanne penali per delitti dolosi, provvedimenti disciplinari di sospensione o radiazione in campo sportivo;
• Essere in possesso di una condizione psicofisica la cui adeguatezza andrà valutata caso per caso dal Consiglio Direttivo.
– Il Consiglio Direttivo, il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello,
prende in esame le domande di ammissione entro il termine di trenta giorni dalla loro presentazione. In caso
di diniego, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitarne le ragioni.
– In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate
dall’esercente la potestà parentale.

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci
– Tutti i soci maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle
assemblee sociali, nonché dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi
dell’associazione e del diritto di voto per l’approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti
dell’Associazione.
– La qualifica di socio da diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione secondo le
modalità stabilite negli appositi regolamenti, e ad accedere al “forum dell’Associazione”: una sezione del
sito web dell’Associazione, con accesso disponibile solo agli associati, che funge da bacheca informativa
per tutte le comunicazioni di interesse comune agli stessi.
– E’ esclusa la temporaneità di partecipazione alla vita associativa. La qualifica di socio permane sino al
verificarsi di uno degli eventi, previsti dall’art. 6, che ne comportano la perdita.
– I soci hanno il dovere di difendere nel campo sportivo e in quello civile il buon nome dell’Associazione.
– Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi
dell’Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono trasmissibili né rivalutabili

Art. 6 – Decadenza dei soci
– I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
• dimissione volontaria;
• mancato rinnovo dell’iscrizione annuale;
• espulsione, deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata
contro il socio e prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di
eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni
materiali o all’immagine dell’Associazione
– Il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea dei soci alla cui riunione
deve essere convocato il socio nei cui confronti il provvedimento è assunto.
– La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato
all’Associazione.

Art. 7 – Organi dell’Associazione
– Gli organi sociali sono:
• L’Assemblea;
• Il Presidente;
• Il Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Assemblea
– L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione; è composta da tutti i
soci per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione e può essere ordinaria o straordinaria.
Essa è l’organo sovrano dell’Associazione, all’attuazione delle cui decisioni provvede il Consiglio Direttivo.

Art. 9 – Compiti dell’assemblea
– All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
IN SEDE ORDINARIA:
• approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
• eleggere il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;
• deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
IN SEDE STRAORDINARIA:
• deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
• eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
• deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
• deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
– L’Assemblea ordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da un suo delegato
– L’Assemblea straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza
semplice
– Il Presidente provvede a nominare il Segretario il quale redige apposito verbale dell’assemblea, verbale
che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nonché, qualora se ne ravvisasse l’opportunità, da tutti i
presenti.
– Tutte le delibere assembleari ed i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle
Assemblee dei soci, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione digitale nel forum dell’Associazione.

Art. 10 – Convocazione
– L’Assemblea è convocata dal Presidente:
• In sede ordinaria una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per
l’approvazione del rendiconto economico-finanziario e del bilancio preventivo per il futuro esercizio
sociale, del consiglio direttivo, nonché della relazione sull’attività svolta e su quella programmata
per il futuro.
• In sede straordinaria ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure quando ne
venga fatta richiesta da almeno il 50% dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote
associative.
– In caso di Assemblea straordinaria, questa dovrà essere convocata entro 30 giorni dal ricevimento della
richiesta.
– La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 8 giorni prima della data della riunione
mediante invio e-mail o lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sul forum dell’associazione. L’avviso di
convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché
l’ordine del giorno.
– E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non
può avere più di una delega.
– Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni
purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio spetta un solo voto. I soci
minorenni e chi ne esercita la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione
dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno diritto né di parola né di voto attivo e passivo.

Art. 11 – Validità assembleare
– Tanto l’assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno valide in prima convocazione con la presenza
della maggioranza (metà più uno) dei soci.
– Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita, in seconda
convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti.
– E’ compito del Presidente verificare la regolare costituzione dell’assemblea.
– Le deliberazioni dell’assemblea regolarmente costituita sono validamente assunte a maggioranza di voti
espressi dai soci presenti.
– Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello
nominale o con voto segreto.

Art. 12 – Consiglio Direttivo
– Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di un quinto dei soci
per i quali sussiste tale qualifica al momento dell’assemblea.
– Nel proprio ambito, il Consiglio Direttivo nomina il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario con
funzioni di tesoriere.
– Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica due anni ed i
suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il
voto del Presidente.
– In relazione a specifici incarichi conferiti a taluni membri del Consiglio, inerenti alla carica ricoperta,
potranno essere rimborsate le spese vive sostenute nell’espletamento della mansione, volontariamente e
gratuitamente assolta.
– Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente o,
in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente e dal Segretario estensore ovvero, qualora se ne ravvisasse
la necessità, da tutti i presenti.

Art. 13 – Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.
Al Consiglio Direttivo competono in particolare:
• le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie per la gestione dell’Associazione;
• le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da
intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
• le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei
professionisti di cui si avvale l’Associazione;
• la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione
dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
• la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
• la fissazione delle quote sociali;
• la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari
funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
• la delibera sull’ammissione di nuovi soci e sui provvedimenti di espulsione;
• fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci, da indire almeno una volta all’anno, e convocare
l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
• ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Art. 14 – Convocazione Consiglio Direttivo
– Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta
richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, senza formalità.

Art. 15 – Dimissioni
– Qualora, nel corso dell’esercizio sociale, per qualsiasi ragione, venissero a mancare uno o più consiglieri,
il Consiglio provvederà alla loro sostituzione nelle persone dei non eletti, a condizione che i sostituti
abbiano riportato un numero di suffragi pari almeno alla metà di quelli dell’ultimo eletto. In carenza di tale
condizione, il Consiglio potrà eleggere tra i soci un ugual numero di membri. Questi, però, dovranno essere
confermati nella prossima Assemblea e decadranno dalla carica contemporaneamente al Consiglio che li ha
eletti.
– Il Consiglio Direttivo (e con esso il Presidente) dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per
dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.
– Esso inoltre decade allo scadere del mandato o per revoca del mandato stesso o voto di sfiducia da parte
dell’assemblea straordinaria. Il componente del Consiglio che non partecipi a due riunioni consecutive del
Consiglio senza giustificato motivo di legittimo impedimento dovrà ritenersi decaduto dall’incarico.

Art. 16 – Il Presidente
– Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante.
– Il Presidente ed il Consiglio Direttivo sono responsabili del buon andamento finanziario e rispondono in
proprio delle eventuali spese straordinarie non preventivate nel bilancio o non approvate successivamente
come variazioni allo stesso.
– Il Presidente uscente è tenuto a dare regolare consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo
Presidente entro 20 gg. dall’elezione di quest’ultimo. Tali consegne devono risultare da apposito processo
verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci alla prima
riunione utile. Il verbale è conservato agli atti dell’Associazione ed inserito nel libro verbali del Consiglio
Direttivo.

Art. 17 – Il Vice Presidente
– Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle
mansioni per le quali venga espressamente delegato.

Art. 18 – Il Segretario
– Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle
riunioni, attende alla corrispondenza e, come tesoriere, cura l’amministrazione dell’Associazione e si
incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo
mandato del Consiglio Direttivo.

Art. 19– Incompatibilità ed esclusioni
– Non possono ricoprire cariche sociali i componenti di Consigli Direttivi di altre società affiliate.
– Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali:
• Coloro che non siano cittadini italiani o comunitari e maggiorenni;
• Coloro che abbiano riportato condanne penali di qualunque tipo;
• Coloro che abbiano subìto squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad 1 anno inflitte dal
CONI o da una Federazione Sportiva.

Art. 20 – Anno sociale
– L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 21 – Il bilancio ed il rendiconto economico e finanziario
– Il Consiglio direttivo redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario.
– Il rendiconto economico e finanziario, in particolare, deve essere redatto con chiarezza e deve
rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria
dell’Associazione.

Art. 22 – Patrimonio ed entrate
– Il patrimonio dell’associazione è costituito:
• dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’assemblea dei soci;
• dai contributi di enti ed associazioni, dalle elargizioni liberali di soci e terzi in genere;
• dai proventi delle varie attività organizzate dalla Associazione;
• da ogni bene mobile e immobile che diverrà di proprietà dell’Associazione;
• da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
– In nessun caso i proventi delle attività sociali potranno essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette.

Art. 23 – Modifiche statuto
– Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’assemblea
straordinaria dei soci e solo se poste all’ordine del giorno. Per tali deliberazioni, inoltre, occorrerà il parere
favorevole dei 2/3 dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
– Il trasferimento della sede associativa, nell’ambito dello stesso Comune, non comporta modifica statutaria

Art. 24 – Scioglimento
– Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci. Convocata in seduta
straordinaria, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci
esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea
generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere
presentato da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
– L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà sentita l’autorità preposta in merito alla
destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
– La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità
analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della
legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 25 – Norme finali
– La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o
gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al
giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune
accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale ove ha
sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.
– Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa espresso rimando alle vigenti norme in
materia di associazionismo sportivo dilettantistico, di enti non commerciali e di associazioni senza finalità
di lucro.